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La scomparsa di Gianfranco Piantoni

La Scomparsa Di Gianfranco Piantoni

MILANO, 2 novembre 2017 – Con profondo dolore apprendiamo la notizia della scomparsa di Gianfranco Piantoni, un amico dell’ADISE con la quale ha partecipato nel ruolo di docente alle molteplici iniziative rivolte, sin dall’inizio, alla formazione dei direttori sportivi e dei collaboratori della gestione sportiva. Dopo una lunga carriera all’Università Bocconi e all’Università di Bologna dove ha insegnato Strategia aziendale e management a diverse generazioni di manager, ha proseguito sino a poco tempo fa la sua collaborazione con lo Studio Ambrosetti organizzatore tra l’altro, del Forum economico internazionale che si tiene ogni anno a Cernobbio ed al quale partecipano capi di stato, ministri, premi Nobel ed economisti.

Numerose le sue pubblicazioni nel campo dello sport: Sport e doping, 1999; Lo sport tra agonismo, business e spettacolo, 1999; A new scenario for sport: an outline of methodology, 2005. Ha curato la rubrica Fuoricampo sulla rivista “Economia e Management” della SDA Bocconi di Milano; progettato e coordinato, al Centro Tecnico Figc di Coverciano, il primo Master per dirigenti di società di calcio, ed è stato consigliere della Lega Ciclistica Italiana e Presidente del Centro Studi della Federazione Ciclistica Italiana. Candido Cannavò nella prefazione al suo libro ‘Diritto allo stadio’ lo presentava così: “Un intellettuale singolarissimo, ma con i piedi ben piantati in terra e con le mani strette ogni mattina su quel giornale rosa che si chiama “Gazzetta” e che lui, con un tocco di ironia, chiama “vangelo della quotidianità”. Ebbene, confesso che personaggi come Piantoni erano il mio incubo: capaci di cogliere l’errore nella 16ª riga di un articolo dedicato all’hockey sul prato. Ti ricoprono di elogi e ti demoliscono, citando magari il Raid Gauloises. Io pensavo fosse una marca di sigarette. Si tratta, invece, della gara più massacrante che si conosca, nella quale una decina di sport estremi si alternano in una passerella di matti. È lui, l’impietoso Piantoni, che ce lo spiega». E’ stato altresì uno di quei professionisti che hanno compreso per primi quanto lo sport potesse avere un lato economico-gestionale-comunicativo-sociale ancora tutto da apprezzare e da scandagliare.

Il presidente dell’ADISE, Giuseppe Marotta, il Consiglio Direttivo e l’Associazione tutta si uniscono al dolore della famiglia nel ricordo del grande amico ed immenso luminare.

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